OBIETTIVI

Preservare gli alberi da frutta in ambito urbano, nelle proprietà pubbliche e private;

Aumentare il numero di alberi da frutta nella proprietà pubblica, privata e nelle scuole;

Documentare una parte del patrimonio botanico della città grazie alla mappatura e all’identificazione degli alberi da frutta lungo le strade, nei parchi, nei giardini pubblici e privati;

Sviluppare attività di cura e potatura degli alberi da frutta e ridurre l’impatto di malattie e parassiti utilizzando metodi biologici;

Aumentare la quantità di frutta raccolta a beneficio della comunità, sviluppando e promuovendo delle azioni collettive;

Distribuire gratuitamente la frutta raccolta sviluppando collegamenti tra chi ha la frutta e chi ne ha bisogno;

Creare comunità, rinforzando le connessioni tra le persone e organizzando interventi ed eventi collettivi sulla cura, la raccolta e la conservazione della frutta;

Creare occupazione durante i periodi di raccolta e distribuzione della frutta e affidando la manutenzione ordinaria e straordinaria dei frutteti a figure professionali che coordinino il lavoro dei volontari.

Reintrodurre nel suo ambito d’elezione una delle tessere di paesaggio periurbano più tipico del bacino del Mediterraneo: il frutteto promiscuo.

Reintrodurre i valori ecologici, di cui i frutteti sono portatori (servizi ecosistemici, aumento della complessità di specie e di habitat, nonché della resilienza dell’ecosistema urbano).

Reintrodurre i valori culturali di cui i frutteti sono portatori (saperi agronomici, botanici, gastronomici, di educazione alimentare e di condivisione)

Creare di una rete di frutteti urbani integrando quelli nuovi e quelli preesistenti, mappandone gli elementi a tutte le varie scale, in tutte le configurazioni spaziali e le fasi storiche per creare un pomarium urbano diffuso,

Diffondere e salvaguardare l’ampia biodiversità del nostro territorio, recuperare frutti e sapori antichi, creare di nuove aree verdi a bassa manutenzione, ma con un importante ruolo nell’ecosistema urbano.

Proporre alle scuole e a chi fosse interessato una didattica nuova, ricca di storia, tradizioni e cultura.

Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza alimentare e sulla riduzione dell’impatto ambientale negativo legato alla produzione convenzionale della frutta.