I 5 migliori abbacchiatori elettrici per raccolta delle olive

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Ai giorni nostri, le cose fatte in casa, hanno un valore aggiunto, che sia per l’esperienza che ci infonde la preparazione degli stessi, per il fattore qualità che è sinonimo di salute ma anche per la convivialità che sta dietro certe tradizioni. Dietro una mansione come la raccolta delle olive infatti, può esserci molto più di una giornata di lavoro…

Bensì ritroveremo quel rapporto con la terra, ma anche con familiari ed amici, passando del tempo insieme, con spensieratezza. Per fare questo però, a volte servono i mezzi giusti. Ecco che questa guida arriva al momento giusto, aiutandoci a scegliere l’abbacchiatore elettrico che fa al caso nostro.

Le migliori abbacchiatori elettrici


Qual’è il miglior abbacchiatore elettrico?

Se avete deciso di effettuare personalmente la raccolta delle olive, non vi resta che proseguire con la lettura, per capire cosa può davvero fare al caso vostro. Esistono diverse tipologie di scuotitori ed abbacchiatori e non è sempre facile sapere quale scegliere. Solitamente sono elettrici e dotati di cavo di alimentazione, per collegarli direttamente alla batteria dell’auto, permettendo a chiunque di muoversi in libertà tra gli arbusti e le chiome. Sempre in funzione della leggerezza, gli scuotitori possono essere in alluminio o in carbonio. Il peso infatti è un aspetto fondamentale, per la riuscita del lavoro.

Qui di seguito ti presentiamo le migliori abbacchiatore elettrico :

1. Abbacchiatore olive elettrico 12V United Trade

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Questo abbacchiatore elettrico è dotato di asta telescopica, che rende la lunghezza totale dello strumento, variabile, dai 2 ai 3 metri a seconda dell’esigenza, permettendo di arrivare anche ai rami più alti. Alimentato elettricamente a batteria, sarà sufficiente collegarlo, tramite gli appositi cavi in dotazione ad una semplice batteria da auto da 60 Ah ed il gioco è fatto. Grazie all’estensione notevole, 10 m, del cavo di alimentazione, vi sarà possibile muovervi agevolmente tra i fusti, senza sentirsi vincolati.

Ha una frequenza al giro di 820 giri/minuto ed una vibrazione di 1,5m/s². Ha una potenza di 12V ed un peso di 4,5 Kg, che non lo classifica tra i più leggeri ma certamente è molto robusto. Questo strumento è caratterizzato da un’ottima versatilità, infatti anche se ideale per olive grandi, si comporta egregiamente con tutte le taglie di frutti, arrivando con estrema efficacia anche ai rami più alti.

Si consiglia una impostazione di potatura regolare che mantenga i palchi ben aperti, per arrivare comodamente ovunque.


2. Abbacchiatore a batteria ZLOME04 GrecoShop

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Questo abbacchiatore elettrico per olive dotato di pettini in plastica, in modo da non risultare aggressivo sui rami più giovani, è una soluzione ideale per la raccolta delle olive. Dimensioni nella media, con un peso di 4,5 Kg e un’estensione della sola asta telescopica fino a 2,5 metri. Il cavo di alimentazione è di 10 metri.

La potenza controllata inoltre assicura davvero di non stressare le nuove gemme nella stagione successiva, influendo sul raccolto finale. Infatti la frequenza al giro è di 820 oscillazioni al minuto e la vibrazione di 1,5 m/s² la rendono delicata ed efficiente. Anche il rumore emesso è ridotto a soli 100 dB circa.

In omaggio un pettine di riserva, per non interrompere i lavori sul più bello. Sicuramente una delle soluzioni migliori per il rapporto qualità prezzo, oltre che per l’opinione di chi l’ha acquistato.


3. Abbacchiatore elettrico campagnola GrecoShop

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Questo scuotitore per olive a batteria è dotato di una marcia in più, grazie all’asta telescopica extra, che raggiunge permette di raggiungere un’altezza di 3,4 metri. Il doppio pettine in plastica, largo 260 mm, permette così di scrollare dolcemente le cime più alte, senza danneggiarle e permettendo di raccogliere i frutti maturi.

Ha una potenza contenuta ma efficace di ben 140 W e una frequenza di 820 giri al minuto, grazie al prestante motore elettrico, anche per mantenere così un peso accessibile a tutti gli operatori, permettendo di essere prestanti senza arrivare a sera con la schiena a pezzi. Il peso infatti è solo di 2,7 Kg.

Nota dolente la lunghezza del cavo di alimentazione, che è di 8 metri e potrebbe risultare corto ad alcuni utenti, a seconda della disposizione degli arbusti. La durata di lavoro invece è ottimale. Con una batteria da 60 Ah riuscirete tranquillamente a lavorare una giornata intera senza problemi. In ogni caso una batteria di scorta sempre pronta però è un’ottima idea.


4. Abbacchiatore elettrico Sbaraglia A36

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Questo non è certamente tra i modelli ad elettrico più economici, ma la marca, Sbaraglia, è una garanzia di qualità, con un occhio alla tradizione per rendere il lavoro ottimale e preciso. Dotato di astine in carbonio intercambiabili e di un moderno sistema antibloccaggio, vi permetteranno di lavorare con i vostri tempi.

Il peso poi, è davvero irrilevante, con i suoi 850 grammi di peso della testa ed i 650 grammi dell’asta da 2,5 metri. Meno di 1,5 kg di peso per un prodotto professionale e prestante made in italy, adatto sia a uomini che a donne.

La potenza è tarata per essere uno strumento efficiente con i suoi 1400 cicli al minuto e lo rendono uno tra i più potenti abbacchiatori elettrici sul mercato. E’ infatti in grado di smuovere fino a 100 Kg/ora di frutti. Un’altro aspetto positivo è la lunghezza del cavo, che raggiunge i 20 metri per conferire libertà di movimento a chi lavora.

Grazie ai pettini sottili e studiati, è ideale anche per specie dalla chioma folta, magari potate di rado.


5. Abbacchiatore elettrico Olivance EP di Castellari

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Questo utensile elettrico ha un costo certamente consistente, ma comunque giustificato dalla qualità del prodotto. La marca già è una garanzia di affidabilità, sul mercato infatti raramente si trova qualcosa di meglio di Castellari. E’ stato specificatamente studiato e brevettato per olive di calibro medio/grande e per piante dalla chioma non troppo folta.

I pettini, sono in tecnopolimero, sono sostituibili e rendono davvero leggera questo utensile. La disposizione a ventaglio dei pettini contrapposti permette interventi precisi, senza danneggiare minimamente la pianta. Il distacco delle olive infatti risulta delicato e queste cadono ai piedi dell’albero, senza essere spazzate lontano dai colpi dell’abbacchiatore.

Alimentato con una batteria da auto, da 60 Ah, garantisce prestazioni durature e comode, anche in funzione del lungo cavo di alimentazione da 15 metri. Il peso è compreso tra i 2,5 e i 2,8 Kg, a seconda dell’asta telescopica, disponibile in due lunghezze: fino a 2,2 metri e fino a 3 metri.

Inclusi nel prezzo due fusibili e set di attrezzi per la manutenzione, così da evitare di rimanere bloccati con le mansioni nei momenti più cruciali.


Come decidere cosa acquistare: abbacchiatore elettrico

olive

Gli ulivi sono piante secolari, dal fascino nascosto. Usate da sempre per abbellire e dare un’aria mistica a parchi e giardini. Per arrivare ad avere alberi dai caratteristici fusti affusolati, ci vogliono anni ed anni, da molto prima invece, è possibile raccoglierne i loro frutti, le olive.

Questo splendido frutto, è ciò che da vita ad uno dei pilastri della dieta mediterranea, tuttora famosa in ogni parte del mondo per le proprietà benefiche ad essa associate: l’olio extra vergine di oliva.

Come dalla più nobile delle tradizioni, il tempo e la pazienza impiegata nella gestione degli arbusti, quanto nella raccolta dei suoi frutti, sono sinonimi di qualità. Oggigiorno però non sempre il tempo è dalla nostra parte, capita infatti raramente di riuscire a dedicare al proprio giardino il tempo che si vorrebbe.

Quando ci troviamo a dover svolgere la raccolta delle olive, che siano esse da olio o da tavola, è necessario affrontarlo con il giusto spirito e le giuste attrezzature, in modo da portare a termine nel modo più appagante possibile una tradizione secolare, tipica dell’Europa del sud, in particolare dell’Italia.

Ricapitolando quindi, il tempo e la qualità del lavoro sono i due punti di partenza su cui affidarsi. La raccolta a mano è certamente quella più certosina, lenta ma anche che garantisce di selezionare il prodotto con attenzione, senza danneggiare le olive.

I lunghi tempi per la raccolta la rendono una pratica davvero impegnativa. Le alternative della moderna tecnologia che ci vengono in aiuto fortunatamente mirano a farci risparmiare tempo ed energie, strizzando però un occhio alla qualità del lavoro svolto.

Sul mercato possiamo trovare diversi modelli, scuotitori pneumatici o elettrici, trainati o semoventi, a pettine o da ramo. Ora andiamo a vedere cosa comportano queste piccole differenze.

Lo scuotitore meccanico

Trainati o semoventi sono certamente i mezzi più veloci e lavorano anche molto bene. Il loro più grosso limite è il prezzo elevato, sia di acquisto che di mantenimento dello strumento. Alcuni di questi poi richiedono anche l’ausilio di un mezzo agricolo per il movimento e la messa in moto. Per questo mi sento di consigliare un acquisto così mirato, solamente a chi ne ha realmente necessità, trovandosi a dover raccogliere frutti da numerosi alberi.

Un’altro accorgimento per capire se una macchina del genere fa al caso nostro, è la predisposizione del terreno. Infatti, spesso questi uliveti sono di difficile accesso e la gestione del suolo. Anche per mantenere il corretto drenaggio dell’acqua, che è una delle esigenze fondamentali per gli ulivi, spesso l’appezzamento viene suddiviso in terrazze. Questo rende impegnativo muovere in libertà grossi macchinari lungo gli appezzamenti.

Lo scuotitore è noto per imprimere la vibrazione al tronco e trasmetterla ai rami, per far cadere così le olive senza colpirle direttamente. E’ necessario però conoscere quali specie o cultivar di olivo si prestano a questa tecnica e soprattutto è necessario effettuare una potatura adatta al tipo di mezzo con cui andremo a raccogliere.

Esistono modelli dotati di ombrello, una tecnologia che sostituisce le reti solitamente poste sul suolo per raccogliere i frutti maturi. Questi infatti, cadono direttamente nell’ombrello, risparmiandoci non solo la prassi dello stendere i teli, oltre al tempo di raccolta effettivo dalla rete stessa.

L’abbacchiatore elettrico

La tecnica di raccolta di cui voglio parlarvi oggi è attraverso l’uso di abbacchiatori. Questi pettini, che costituiscono l’estremità dello strumento a cui da il nome, sono in grado di trasmettere ai rami e ai frutti una vibrazione, che spingerà questi ultimi a staccarsi per finire nella nostra rete.

Non è sempre la tecnica più indicata, perché può danneggiare i rami più giovani, col rischio per il raccolto dell’anno successivo. Un altro contro sicuramente è la forza con cui le olive vengono sbalzate via. Possono ammaccarsi e soprattutto finire lontano dal raccoglitore.

Se questi sono gli svantaggi però, i vantaggi sono decisamente superiori, oltre al risparmio sulle attrezzature, anche i tempi e la fatica sono decisamente inferiori. Nella scelta del modello di abbacchiatore elettrico più adatto a voi, vi consiglio sempre e comunque un modello leggero.

L’alimentazione invece dipende dalle vostre esigenze chiaramente. Le batterie permettono di accedere ad ogni sito ma, hanno tempi di lavoro più limitati, anche se con un set di batterie di scorta, si può risolvere molto bene a questo imprevisto.

Un altro accorgimento sulla conformazione degli abbacchiatori è che sia spalleggiato, ovvero dotato di imbragatura per suddividere il peso uniformemente. Non vengono infatti utilizzati “a spalla” ma indossati come una chitarra e, una volta agganciati al ramo, il peso non grava più sull’operatore ma sul ramo stesso.

Raccolta delle olive – Ecco i trucchi nella tradizione degli ulivi?

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Nella tradizione mediterranea, la presenza di ulivi nello sfondo di molti paesaggi regionali è d’obbligo. Dai loro frutti infatti, attraverso un’estrazione meccanica, l’uomo da molti anni ne estrae l’olio extra vergine d’oliva, un alimento nobile che ha reso famosi questi luoghi.

E’ un lavoro duro certo, ma grazie alla tecnologia, possiamo puntare a ridurre al minimo la fatica, senza dover rinunciare alla cura di questi maestosi esemplari, anche attraverso la raccolta dei suoi frutti.

Scuotere gli ulivi

La stagione della raccolta delle olive ha inizio ad Agosto inoltrato e si può protrarre fino novembre, a seconda delle regioni, della varietà e del grado di maturazione desiderato. A seconda dello scopo per cui le olive vengono raccolte infatti, che sia per la tavola o per la spremitura, il grado di maturazione non è lo stesso.

Tutte le olive inizialmente sono verdi. La colorazione poi sfuma verso il rosato e termina, indicando l’avvenuta maturazione, con tonalità nere. La tradizione prevede l’utilizzo di tutti e tre i gradi di maturazione per la produzione di olio. Le percentuali dipendono invece dal tipo di olio che si desidera produrre.

Le olive solitamente venivano raccolte a mano, anche negli appezzamenti a scopo commerciale. Si usava installare sotto il fusto, delle reti di dimensioni considerevoli, dalle maglie sufficientementi fini da trattenere i frutti. Una volta che si passava a scuotere ogni fusto, dalla chioma cadevano una grande quantità di olive. Oggi invece, le alternative sono innumerevoli e sono tutte più o meno meccanizzate.

Le tecniche più semplici e meno costose, ideali per appezzamenti personali, per raccogliere il proprio podere o quello del nonno, indicativamente si parla di meno di un centinaio di piante, vedono impiegati gli abbacchiatori elettrici, bastoni in grado di scuotere i rami e provocare la caduta delle olive.

Le colture intensive possono invece richiedere l’uso di macchinari pesanti. Il mio consiglio comunque è quello di valutare attrezzature semoventi o meccaniche solamente con uliveti in grado di ripagare l’investimento, quindi certamente superiori ai 200 alberi. Al di sotto di questo numero un semplice abbacchiatore elettrico sarà la scelta più logica.

Come e quando raccogliere le olive dall’albero

Dal momento in cui si è deciso di optare per un metodo più tradizionale, senza l’ausilio di macchine agricole, non resta che capire ciò che stiamo ricercando. Più la maturazione avanza, più le olive saranno succose e meno aspre.

Conviene decidersi in fretta però, possibilmente prima della raccolta. Da quel momento, alle olive restano tre giorni per essere processate o il loro sapore muterà, a causa dell’ossidazione, rendendole decisamente aspre e acide.

Se il vostro appezzamento di ulivi è discretamente ampio, il consiglio per rendere le giornate ancora migliori, è quello di arruolare qualche amico per darti una mano, di modo da rendere la giornata davvero unica.

  • Olive da olio

La dimensione delle olive influisce sulla quantità di olio contenuto. Questo però, sgorga solamente a maturazione avvenuta. Le olive ancora verdi hanno una più lunga durata, ma saranno più amare ed il tempo per ammorbidire il sapore sarà decisamente più lungo, fino a qualche mese. Le olive da olio, devono essere raccolte quando il loro colore è tendente al giallo chiaro.

Mediamente un produttore privato può ricavare circa 3,8 litri di olio con 35-45 Kg di frutti freschi e maturi. Ovviamente se desiderate avere un raccolto soddisfacente è consigliato avere più di un albero o la resa sarà molto ridotta.

Il primo passo è quello di applicare sul suolo, sotto l’albero che stiamo andando a scuotere, una rete o telo sufficientemente ampia da coprire tutta l’ombra della chioma almeno. Una volta cadute, non rimane che raccoglierle e separarle eventualmente da rami e foglioline. Fate attenzione anche ai frutti caduti lontano dalla rete, possono marcire sul suolo, richiamando parassiti e generando infezioni alle colture.

Anche una semplice scala per arrivare con le mani direttamente ai frutti è più che sufficiente e di certo i rami ne gioveranno in salute. Il tempo da dedicare a questo metodo è sicuramente lungo, adatto a chi giusto qualche pianta in giardino.

  • Olive da tavola

Se ciò che volete produrre invece sono olive da tavola, raccogliete prima che imbruniscano, ma quando sono già verdi e mature. Dato che non tutti i frutti sulla chioma matureranno assieme, la raccolta solitamente si protrae per alcuni giorni o settimane, a seconda del clima e della specie.

Avete mai assaggiato le olive greche? Seguono un particolare metodo di stagionatura che prevede di aspettare fino a completa maturazione per la raccolta, quando da nere, le sfumature diventano violacee. Una volta terminata la concia, torneranno ad una tonalità scura.

A prescindere da quanti alberi avete nel vostro appezzamento, la raccolte delle olive può essere un’occasione di ritrovo e un’esperienza unica, ricreando quell’atmosfera che accompagnava le giornate di lavoro delle generazioni passate, fatte certo di lavoro e tradizione ma anche di sapori genuini e buona cucina.


Domande frequenti

🍃 Come riconoscere quando le olive sono pronte per essere raccolte?

La maggior parte delle olive è pronta per essere raccolta quando il succo assume una colorazione opaca, nella fase verde, sulla scala di maturazione, intorno alla fine di Settembre. Possono arrivare anche fino a Novembre, quando tendono al rosso-marrone. Dove il clima lo permette, la maturazione può arrivare fino a dicembre, dove le tonalità sono sul nero e la maturazione è completa. Questo ultimo stadio è il migliore per la produzione di olio.

🍃 Come vengono raccolte le olive?

Tradizionalmente le olive venivano raccolte a mano. Oggi invece la maggior parte degli agricoltori usa macchinari pesanti per svolgere il raccolto in tempi ristretti. Le soluzioni più semplici invece sono solamente dei bastoni con lo scopo di scuotere i rami e far così cadere i frutti maturi.

🍃 Come vengono raccolte le olive in Spagna?

In Spagna la raccolta avviene in inverno, tra Novembre e Marzo, a seconda del luogo, del clima e della varietà di ulivi. Nelle colture commerciali, vengono usati l’abbacchiatore elettrico a ramo spalleggiato, che permette di organizzare la raccolta in squadre. Alternativamente vengono usati scuotitori meccanici, ma sempre con lo scopo di far cadere le olive nelle reti e poi destinarle al carro per trasportarle.