Alberi da frutta colonnari: coltivazione, cura e manutenzione

Hai mai sentito parlare degli alberi da frutta colonnari?

Se sei un nostro lettore accanito o un appassionato di orto e giardino sicuramente sai già di cosa stiamo per parlare: questi alberi da frutto in scala ridotta sono perfetti per la città e chi ha poco spazio a disposizione.

Qui di seguito ti presentiamo alberi da frutta colonnari:

Cosa sono gli alberi da frutta colonnari?

Come ci suggerisce il nome, gli alberi da frutta colonnari ricordano per forma una colonna.

Il loro sviluppo avviene soprattutto in altezza, con rami che restano più corti rispetto a un qualsiasi altro tipo di pianta, e che comunque non sono in grado di raggiungere l’altezza standard di una stessa varietà tradizionale.

Sono una scelta ideale per chi ha giardini piccoli, ottime come piante da frutto in vaso da tenere su un ampio terrazzo.

Sono in molti a scegliere di coltivarle per poter avere sempre frutta fresca pur non abitando in campagna e, dato che richiedono di meno sforzi rispetto a un albero da frutto tradizionale possono essere un buon banco di prova per i meno esperti.

Molti principianti scelgono di provare a coltivare anche delle piante da frutto nane in giardino o in balcone, anche se sono più delicate rispetto ai colonnari.

Ecco l’elenco di alberi da frutto colonnari più comuni:

Anche se gli unici veri “colonnari” fra tutte le varietà sono i meli.

A che altezza arrivano gli alberi da frutta colonnari?

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Un albero da frutto colonnare è in tutto e per tutto come una pianta normale ma in formato più piccolo. Per intenderci, una volta adulti arriveranno al massimo a 2,5 m – 3 m di altezza per 60 – 90 cm di larghezza.

Niente a che vedere con le piante da frutto che siamo abituati a vedere nei frutteti, vero?

La cosa interessante di queste varianti è che, nonostante la taglia, producono lo stesso quantitativo di frutti di un albero tradizionale – e senza perdere in sapore!

C’è chi sostiene che le versioni colonnari abbiano una vita più breve rispetto alle piante da frutto tradizionali tuttavia, se sapremo prendercene cura nel modo giusto, resteranno fruttiferi fino anche a 20 anni.

Come coltivare degli alberi da frutta colonnari

Per coltivare un albero da frutta colonnare non c’è bisogno nemmeno di una gran quantità di terra, tanto che può essere sufficiente un vaso grande.

Con questi alberi non è necessario essere coltivatori provetti, se hai già un pochino di esperienza con qualche ortaggio base, come pomodori, zucchine o insalata, quasi certamente non avrai grandi problemi.

RICORDA

Se hai in progetto di piantare più alberi da frutto colonnari in giardino, assicurati di lasciare almeno 60 cm di spazio fra un albero e l’altro.

La posizione ideale sarà in pieno sole ed è consigliabile piantare almeno due alberi dello stesso tipo per permettere la pollinazione, nel caso delle mele è preferibile scegliere varietà diverse.

Se non puoi coltivare degli alberi da frutta in giardino e pensi di piantarli in vaso, scegline uno che sia profondo almeno 50 cm per altrettanta ampiezza.

Come prendersi cura di un albero di mele colonnare

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Il segreto per risultati ottimali (e frutti saporiti) è dare alla pianta le giuste attenzioni.

Ecco qualche consiglio pratico per prendersi cura di un albero da frutto colonnare:

  • Irrigazione

Non appena piantate, bagna il terreno e lascia ambientare le piante. Gli esperti raccomandano di annaffiare con regolarità per le prime 3 settimane e poi solo una volta ogni 3 o 4 giorni, quando il terreno inizia a seccarsi.

Fai attenzione a non lasciare mai che la terra diventi troppo secca ma neanche troppo bagnata.

Dopo il primo mese, potremo dar da bere alle piante solo una volta alla settimana, in quell’occasione sarà opportuno eliminare eventuali erbacce dalla base dell’albero in modo che il terreno sia bello libero.

  • Pacciamatura

La pacciamatura è un ottimo modo per mantenere il suolo umido e ricco, soprattutto nei periodi più secchi e in inverno.

Per un’ottima pacciamatura basterà abbondante compost casalingo da applicare su tutte le piante nuove e poi di nuovo in autunno.

Primavera e autunno sono le stagioni migliori perché si riuscirà a sigillare nel terreno più umidità, inoltre la pacciamatura ridurrà la crescita di erbacce.

  • Nutrimento

Non dobbiamo mai trascurare la fertilizzazione della pianta.

Il nutrimento è fondamentale per la crescita, in particolare quando è ancora giovane perché la manterrà forte e in salute. Gli alberi da frutto hanno bisogno di essere nutriti per poter generare abbondanti frutti.

L’ideale è utilizzare un fertilizzante per piante da frutto ben diluito per gli esemplari molto giovani non ancora produttivi, almeno finché non si sono stabiliti del tutto.

All’inizio è importante lasciare che le radici si fortifichino, diamo la priorità a un fertilizzante più ricco di fosforo e potassio e con livelli più bassi di azoto.

Volendo potremo aggiungere un nutrimento a rilascio lento all’interno del materiale da pacciamatura prima di stenderlo sopra alle radici come spiegato nel paragrafo precedente. A ogni innaffiatura il terreno diventerà più ricco e di conseguenza la pianta potrà nutrirsi di più.

  • Potatura di un melo Minarette
  1. Per gli alberi giovani sarà necessario potare il tronco principale di un terzo a ogni inverno, almeno finché non avranno raggiunto in altezza il paletto di supporto. Questa pratica incoraggerà la crescita dei germogli sulla parte inferiore e quindi renderà la pianta più fruttifera.
  2. I getti laterali sul tronco principale dovranno essere potati nel tardo autunno lasciando solamente 3 germogli sul tronco verticale e 1 o massimo 2 germogli su quelli secondari.
  3. Durante la primavera del secondo anno si dovrà rimuovere tutti i fiori prematuri non appena li vedremo comparire, lasciando le foglie alla base intatte. Questa pratica è necessaria solamente il secondo anno dalla piantumazione.
  4. Nel periodo compreso fra la seconda metà dell’estate e il primo periodo d’autunno, andranno tagliati tutti i getti laterali non necessari all’altezza della terza foglia, e ogni getto secondario a un germoglio.
  5. Portare avanti questo tipo di potatura ogni anno fino a che non si sarà ottenuto un albero colonnare compatto e produttivo.
  6. Potatura di un melo Ballerina.

I meli Ballerina sono famosi per essere una varietà più compatta, perfetta per fare da albero colonnare.

Anche per questo i Ballerina non hanno bisogno di particolari potature, un’accorciatura occasionale dei getti laterali (al terzo germoglio dal ramo principale) e una spuntatura del tronco principale quando raggiunge l’altezza del palo di supporto, saranno sufficienti.

Inoltre, ricordiamoci di rimuovere sempre tutti i rami morti, morenti o ammalati sulla pianta.

Possibili problemi di coltivazione

Anche i meli colonnari possono soffrire delle stesse problematiche degli alberi tradizionali, inclusi parassiti e malattie ma grazie alla loro forma compatta e all’altezza più contenuta sarà più facile prendercene cura.

  • Parassiti

Fra i parassiti più comuni che cercheranno di intaccare il nostro albero e quindi pregiudicare il raccolto troviamo il verme del melo e la carpocapsa.

Ci sono numerosi prodotti che possono essere spruzzati sull’albero tutto l’anno per combattere le infestazioni, l’ideale è utilizzarli al calar del sole quando gli insetti impollinatori non sono più nei dintorni.

Ricordiamoci, però, che i trattamenti chimici uccidono anche gli insetti buoni e non solo i parassiti quindi cerchiamo sempre di dare la priorità alle alternative naturali.

CONSIGLIO 1

Usiamo dell’olio orticolo non tossico e non chimico agli albori della primavera per soffocare gli insetti dormienti e le loro uova. Spruzziamolo sull’albero PRIMA che inizino a spuntare le nuove foglie.

CONSIGLIO 2

Gli insetticidi a base di sapone sono un altro modo abbastanza efficace per combattere i parassiti, soprattutto gli afidi. Questo tipo di prodotto è biodegradabile ma non naturale.

CONSIGLIO 3

Mantenendo il terreno alla base delle piante pulito e senza erbacce, raccogliendo le foglie cadute e togliendo sassi ed eventuali detriti presenti vicino alla pianta ci aiuterà ad eliminare i possibili nascondigli dei parassiti – il che si tradurrà in minor rischio di infestazioni.

  • Malattie e disturbi

La prima cosa da fare quando ci accorgiamo che l’albero è stato colpito da una malattia sarà intervenire con metodi NON chimici.

Procediamo potando tutto ciò che appare malato (rami, foglie, frutti…) ed eliminiamo le parti rimosse nel modo corretto in modo che non vi siano spore i funghi libere di poter attaccare di nuovo.

Ancora una volta è importantissimo mantenere il terreno pulito e ben curato, potare regolarmente le piante e controllare le varie parti dell’albero con regolarità per poterci accorgere tempestivamente del problema.

Come per tutte le piante, c’è sempre il rischio che insorgano infestazioni di insetti o che insorgano malattie ma utilizzando le pratiche giuste, ed eventualmente ricercando il consiglio di esperti, ti accorgerai che coltivare le proprie piante da frutto non è solo un’attività divertente ma ti regalerà grande soddisfazione personale… e ti farà risparmiare sulla spesa!

Alberi da frutto che puoi facilmente coltivare in vaso