I 10 migliori annaffiatoi per non fare un buco nell’acqua tra i tuoi acquisti online

Quando si tratta di piante, che siano in balcone oppure in giardino, il giusto apporto di acqua è fondamentale. Infatti, a seconda della stagione, della dimensione del vaso ed ovviamente del tipo di pianta le quantità d’acqua di cui avranno bisogno i tuoi fiori saranno differenti. Per questo è decisivo scegliere il miglior annaffiatoio a seconda delle nostre esigenze.

Ma quando devo annaffiare? E soprattutto quanto? Ovviamente aloe e basilico non hanno la stessa esigenza di acqua, ma non è solamente di quantità ciò di cui parleremo oggi.

Piante grasse e Succulente in generale ad esempio, richiedono irrigazioni poco frequenti e non abbondanti, per evitare marciume radicale e quindi la morte. Ovviamente è necessario conoscere il proprio giardino e i propri strumenti, per nutrirlo al meglio.

Questa guida ci aiuterà a cogliere le differenze tra i migliori annaffiatoi sul mercato, a seconda dei nostri bisogni…

Le migliori annaffiatoi


Qual è il migliore annaffiatoio?

Scegliere il giusto strumento di lavoro è fondamentale. Ma quali caratteristiche vanno considerate per acquistare  il miglior annaffiatoio per il nostro scopo?

Prima di tutto, la qualità del materiale è l’aspetto principale. Che sia un annaffiatoio in plastica o in metallo, è importante che sia robusto e durevole.

In secondo luogo è importante capire l’uso che ne dovremo fare. Le esigenze di cui tenere conto sono fisiche, poiché un annaffiatoio molto grande, sarà decisamente pesante da spostare e difficile da maneggiare soprattutto negli angoli più impervi del giardino, ma richiederà meno volte di essere rabboccato.

Ma anche funzionali, poiché la germinazione di sementi richiede un afflusso di acqua dolce e non irruento, di modo da non smuovere il terriccio che abbraccia i nostri semini, mentre la mia amata pianta di limoni, che è adagiata in un vaso capiente e posizionata in un luogo ben soleggiato beve molto ma molto di più.

Qui di seguito ti presentiamo le migliori annaffiatoio:

1. Annaffiatoio da giardino di Vigor-Blinky

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Semplice ed efficace, questo annaffiatoio è la scelta migliore per persone pratiche, che apprezzano trascorrere tempo all’aperto. Ottimo rapporto qualità prezzo; maneggevole, grazie alla doppia presa; molto capiente grazie ai suoi 16 litri di portata, sarà il vostro fedele compagno di tutti i giorni.

E’ dotato di un ampio imbocco che permette di riempirlo senza lasciare gocce. Nonostante il frangiflusso in dotazione, lo sconsiglio per vasetti di dimensioni ridotte e per piante molto sensibili all’acqua, poiché il getto non è facile da dosare con precisione.


2. Annaffiatoio in plastica Elho di Amazon

Elho Brussels Annaffiatoio, Antracite,...

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Se siete alla ricerca di qualcosa di elegante oltre che pratico, ma anche low cost, questo annaffiatoio in plastica dal design moderno e gentile farà al caso vostro. Ha una capienza di 1,8 litri, quindi anche da colmo sarà facilmente manovrabile. Ha un lungo e sottile beccuccio di precisione, anche per i vasi più piccoli.

Ideale per la casa e l’ufficio, questo annaffiatoio è il giusto compromesso tra praticità e stile. Grazie alla tonalità antracite può infatti essere facilmente scambiato per un oggetto d’arredamento, semplicemente lasciandolo sporgere tra la vegetazione del balcone o dello studio, sempre pronto all’uso.

 Vi segnalo anche lo spruzzino abbinato, sempre grigio antracite, per ottimizzare il vostro lavoro.


3. Annaffiatoio da appartamento di Baffect

Baffect Annaffiatoio da 1 litro,annaffiatoio...

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Se siete invece alla ricerca di una soluzione da interni discreta, poco ingombrante e facile da pulire, questo annaffiatoio sarà perfetto. Inoltre la scala graduata incisa sul contenitore trasparente, ci permetterà di dosare al meglio le nostre irrigazioni, per risultati precisi e ottimali.

Anche da colmo rimane leggero e maneggevole grazie alla capienza di 1 litro e all’imbocco largo, per il riempimento dello stesso. Il beccuccio in acciaio inossidabile lungo 27cm è smontabile, per facilitarne la pulizia, e garantisce un’ottima tenuta grazie alla guarnizione interna. Mai più importanti fogli sgocciolati sulla scrivania, per annaffiare le proprie piantine.


4. Annaffiatoio in plastica Bosmere di Haws

Bosmere V127DB Haws - Annaffiatoio in plastica da...

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Con un design decisamente elegante e di campagna, questo annaffiatoio in plastica da bonsai può essere facilmente scambiato per un elemento d’arredo. Utile sia in casa che all’aperto, grazie al suo inserto removibile, permette di irrigare a getto oppure gentilmente, con una doccia leggera, nel caso vi dedichiate ai vostri bonsai.

Il collo rialzato dell’imboccatura permette un’inclinazione maggiore dell’innaffiatoio senza sgocciolare. Ha una capacità contenuta di 0,5 litri, permettendo all’akadama dei vostri bonsai di non fuoriuscire dal vaso, grazie ad una ridotta pressione del flusso.

E’ anche una soluzione ecologica in quanto composto di plastica completamente riciclabile.


5. Annaffiatoio per bambini Simba di Amazon

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Questo non è certo un prodotto professionale, se state solamente cercando un annaffiatoio di dimensioni ridotte non sceglierei questo, ma se l’idea è quella di fare un regalo ai vostri piccoli aiutanti nella cura del giardino, allora questa è la scelta giusta. Robusto e dalle dimensioni perfette, ha anche un’ottima forma, ideale per il giardino quanto per il mare.

E’ sicuramente il più economico sul mercato e questo, è un aspetto decisamente positivo. Con questo piccolo annaffiatoio i vostri bambini vi seguiranno passo passo nella cura del verde, per la felicità di tutta la famiglia.


6. Annaffiatoio per interni di Burgon&Ball

Burgon & Ball - Annaffiatoio per Interni in...

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Ciò che state cercando è un articolo che non passa inosservato? Qualcosa di elegante ma allo stesso tempo artigianale?

Con il suo manico in legno di faggio levigato per un ottimo controllo, il suo corpo in acciaio leggero rivestito con uno strato protettivo effetto polvere color antracite ed il suo beccuccio allungato, sottile e preciso, questo annaffiatoio da interni, ideale per la casa e l’ufficio, è una soluzione esteticamente vincente, oltre che pratica.

Le dimensioni ridotte e la sua capacità contenuta di 0,7 litri lo rendono splendido sulla libreria oltre che pratico tra le mani.


7. Annaffiatoio per bonsai di Lingzhuo-shop

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Un prodotto di qualità superiore, a cominciare dal materiale: Acciaio inossidabile SUS201; fino alla lavorazione: con finiture lucidate a mano, per risaltarne ogni riflesso. Il colore oro è solo il tocco finale per un oggetto elegante e funzionale. Ideale per gli interni, grazie alla sua capienza, 1,3 litri rimane leggero e pratico.

Ha un beccuccio sottile e allungato, per raggiungere con precisione tutti i fiori di casa, anche quelli più in alto. E’ ideale per succulente, grazie al flusso ridotto di acqua e le sue dimensioni ridotte, gli consentono di essere alla portata di bambino.

Se lo considerate un elemento d‘arredo, vi consiglio inoltre di trattarlo periodicamente con un prodotto lucidante, non aggressivo per acciaio, per mantenerlo sempre al massimo del suo splendore.


8. Annaffiatoio piccolo di Topmail

Topmail Annaffiatoio Piccolo Metallo in Acciaio...

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Sempre dal design elegante ma decisamente più discreto, questo annaffiatoio in acciaio inossidabile satinato garantisce una lunga durata, oltre a prestazioni da professionisti. E’ dotato di una impugnatura ergonomica, comoda da tenere in mano.

Ha una capacità ridotta, di circa 1 litro, per permettere movimenti ampi e precisi anche sulla scrivania. E’ infatti indicato sia per la casa, sia per il balcone, oltre ad essere un’ottima idea regalo come elemento di decorazione. L’unico consiglio pratico che sento di darvi è quello di non rabboccarlo mai completamente per non rischiare la fuoriuscita dell’acqua da sopra.


9. Annaffiatoio in metallo di Esschert Design

Esschert Design Annaffiatoio per Piante,...

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Un annaffiatoio zincato, dall’aspetto decisamente vintage e dalle dimensioni contenute. Anche se in metallo trattato, rimane infatti leggero e maneggevole. Dotato di un beccuccio piccolo e preciso, è l’ideale per la casa, trasformandosi in un oggetto di design dall’aspetto davvero caratteristico.

Può essere una soluzione intelligente anche per gli appassionati di decoupage, grazie alla sua forma antica e una volta rivestito o verniciato, assumerà un aspetto decisamente unico ed originale.


10. Annaffiatoio in metallo di HRB

Annaffiatoio in zinco, da 5 o 10 l, annaffiatoio...

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Classico annaffiatoio in metallo zincato a caldo, dalla struttura robusta. Dotato del tipico beccuccio frangigetto, per un flusso gentile dell’acqua sulla terra.

E’ l’ideale per un uso quotidiano, ma anche come elemento decorativo che rimanda alla campagna, all’estate, alle giornate all’aperto. Le due dimensioni di 5 litri e 10 litri, ci permettono di scegliere quello che più fa al caso nostro, a seconda delle nostre priorità. Sarà un piacere dimenticarselo tra le vasiere, per ritrovarlo il giorno dopo immerso tra il verde.


Le caratteristiche di un buon annaffiatoio

Che le nostre amate piantine si trovino in casa o in giardino, è necessario ascoltare le loro esigenze, proprio come farebbe madre natura.

Annaffiatoio per interno o per esterno, quale scegliere?

annaffiatoio

Un aspetto universale da tenere in considerazione è il fatto che al chiuso, la naturale umidità della notte, la rugiada non verrà in nostro aiuto, per ristabilirsi nel giusto grado.

Vi è mai capitato di uscire di casa la mattina presto e magari notare che il prato è tutto bagnato, nonostante non abbia piovuto affatto la notte scorsa? Questo fenomeno si chiama rugiada ed è una risorsa di madre natura, il miglior annaffiatoio che potesse fornirci.

E’ proprio la natura che dobbiamo osservare, per apprendere al meglio come far risplendere i nostri giardini.

Dovremo quindi tenere sempre presente che all’aperto, soprattutto d’estate, il consumo d’acqua sarà maggiore. Questo è dovuto alla presenza della luce diretta del sole. Ma anche al vento, che saltuariamente soffia tra i rami degli alberi.

La differenza principale è quindi l’apporto di acqua richiesto, che all’aperto o in serra è decisamente superiore. Altri aspetti da tenere in conto sono la quantità di vasi da irrigare e la possibilità di bagnare sgocciolare a terra.

Se all’esterno, in outdoor, la quantità di acqua richiesta è molta, soprattutto nei vasi di grandi dimensioni, in appartamento le nostre piantine berranno con meno frequenza e certamente con meno intensità (questo potete constatarlo con i vostri occhi). Per questo è bene preferire contenitori di dimensioni contenute per la vostra casa.

Aspetti pratici importanti di un buon annaffiatoio

il-migliore-annaffiatoio

Se un vero pollice verde può gestire le proprie piante anche in situazioni precarie, è perché è in grado comprendere i bisogni dei propri vasetti, anche rimediando alle mancanze dovute ad un ambiente non del tutto naturale.

All’aperto infatti, nel giardino come in montagna, la notte porta certo fresco e riposo ma anche e soprattutto quella giusta quantità di acqua che mantiene in salute foglie e radici, idratandole, prima che il sole sia troppo caldo ma in casa, questo non succede.

Attraverso le foglie infatti, le piante espellono costantemente liquidi sotto forma di vapor acqueo. Per questo un controllo quotidiano di tutto il giardino è raccomandabile, anche se si ha l’impressione di aver “già annaffiato”.

Per gestire al meglio i livelli di umidità, il mio consiglio è munirsi dei giusti attrezzi, differenti annafiatoi a seconda dello scopo ed eventualmente un nebulizzatore.

Da preferire, soprattutto per piccoli vasi, sementi e germogli, un sistema che abbia un getto dolce e gentile, che non smuova il terriccio e che non danneggi le radici. Il mio consiglio è quello di alternare sempre irrigazioni con annaffiatoio e nebulizzazioni con uno spruzzino, che è delicato e facilmente regolabile.

Un altro consiglio che mi sento di dare, per rendere meno stressante per voi e per i vostri fiori questa attività, è quello di irrigare al mattino presto o verso il tramonto, quando il sole non è alto nel cielo e, le temperature non saranno più così aggressive.

Così facendo non rischieremo di scottare le radici, o di far formare quelle bruciature effetto lente di ingrandimento sulle foglie, se una goccia dovesse scivolarvi sopra.

I primi aspetti da considerare nella scelta dei propri attrezzi sono infatti:

Capacità

E’ una caratteristica da considerare bene, poiché 1 litro di acqua pesa circa 1 kg. Se abbiamo molte piante ed una bassa capacità dell’annaffiatoio sarà necessario rabboccarlo numerose volte per terminare il lavoro. Al contrario, un annaffiatoio molto capiente non richiede molti pit-stop, se non per riposare le braccia, a causa del peso eccessivo.

Anche la posizione dei vasi può influire, poiché per raggiungere una vasiera alta, sarà necessario un doppio sforzo. Tenete conto che un contenitore di oltre 10 litri, non lo definirei leggero, una volta pieno d’acqua.

In breve, salvo situazioni particolari, è da preferire un annaffiatoio grande e maneggevole per il giardino ed uno meno capiente ma più compatto e preciso per la casa.

Maneggevolezza

La maneggevolezza dell’innaffiatoio è fondamentale. Per movimenti prolungati o per raggiungere agevolmente le piantine più lontane del balcone, dove spesso gli spazi vanno ottimizzati attraverso soluzioni verticali e pensili. Servirà quindi una presa solida e resistente, proporzionata al peso che dovrà sostenere. Ma anche pratica e con una buona impugnatura comoda.

Flusso d’acqua versatile

Anche il flusso d’acqua è molto importante per la salute delle vostre amate piantine. Le soluzioni possono essere beccucci fissi all’estremità dell’innaffiatoio oppure degli inserti sostituibili a seconda dello scopo. Ricordate che anche la capacità del vostro annaffiatoio influenza la forza con cui il flusso fuoriesce. Più acqua contiene, maggiore sarà la spinta dell’acqua.

A prescindere dalla vostra scelta, l’aspetto importante è che il getto che ne fuoriesce sia dolce e gentile, che raggiunga ogni punto del vaso senza smuovere il fondo del substrato.

Becco dell’innaffiatoio

Il design del beccuccio dell’innaffiatoio è importante tanto quanto il flusso di acqua che ne fuoriesce. Questo permette infatti al giardiniere di prendere le dovute misure per non sovrairrigare il vaso e ovviamente per non sbagliare mira, allagando il suolo e sprecando acqua. Tenete sempre presente che gli inserti rimovibili sono comodi per la pulizia, ma essendo smontabili, è facile perderli.

Imbocco per riempimento acqua

Ultimo ma non per importanza, è la dimensione del foro di entrata, per rabboccare l’innaffiatoio. Consideriamo che più è grande il passaggio e più semplice e rapido sarà l’atto di riempirlo. Il collo rialzato del buco di riempimento, aiuta a non rovesciare acqua mentre si inclina l’innaffiatoio.

Ho davvero bisogno di un annaffiatoio?

Annaffiatoio-per-esterno

La prima domanda da porci prima di acquistare un annaffiatoio è se ci serve davvero. Probabilmente in un giardino grande e pieno di piante, si potrà prendere in considerazione l’idea di installare un sistema di irrigazione automatica, che ci verrà in aiuto anche durante le vacanze estive.

Non tutti però hanno l’esigenza di innaffiare grandi appezzamenti o la possibilità di installare impianti automatici e preferiscono, come me, avere il pieno controllo su ciò che stanno facendo.

Il tubo dell’acqua poi, spesso ha un getto incostante e troppo forte, oltre che difficilmente indirizzabile o regolabile. Ciò significa che le piantine più piccole e delicate facilmente soffriranno per la troppa o troppo poca acqua e tra lo spreco di acqua e lo sporco a terra vi lascio immaginare che disastro ogni volta…

Quando è utile un annaffiatoio?

Le situazioni in cui l’annaffiatoio torna utile sono svariate. Tra i vantaggi vi è sicuramente quello di non sgocciolare in giro per casa o di avere tubi distesi per tutto il giardino, che oltre ad essere antiestetici, sono anche una noia quando viene il momento di riavvolgerli.

L’irrigo di piante grasse e succulente in generale è una delle situazioni tipo in cui l’annaffiatoio manuale giunge in nostro aiuto. Infatti, i cactus richiedono un apporto idrico bilanciato e regolare, ma non frequente. Con un annaffiatoio piccolo e dal becco allungato, le irrigazioni precise e pesate saranno un gioco da ragazzi.

Anche i bonsai nescessitano di particolari irrigazioni, che non vadano ad impregnare troppo il terreno, ma senza lasciarlo seccare completamente. Quindi per cactus e bonsai, oltre all’irrigatore adatto, consiglio di munirvi di buona memoria o di un piccolo calendario, per non dimenticare le esigenze di tutte le vostre piante.

Un altro caso in cui il nostro annaffiatoio ci torna in aiuto è quando dobbiamo districarci per raggiungere ogni angolo nei vasi più lontani del nostro piccolo appezzamento. Negli spazi ristretti infatti, è normale ottimizzare la disposizione attraverso pensili e sviluppi verticali, come le fioriere a scala.

Un annaffiatoio dal becco lungo, ci permetterà di portare acqua dove serve, senza sforzi per la nostra schiena, anche a quel vasetto che rimaneva sempre in ombra e appariva dimenticato e sofferente.

La germinazione di sementi, che siano fiori o ortaggi, è un’altra pratica che richiede attenzione e cura, soprattutto con l’acqua. Un getto forte può dissestare il terriccio, scoprendo i semini oppure affogarli, in una terra troppo pregna.

Vediamo ora, al lato pratico, quali aspetti influenzeranno la nostra scelta:

Tipi di annaffiatoio

annaffiatoio-in-plastica

Sicuramente se la plastica si presta come materiale leggero e duraturo, il design classico ma sempre moderno e la resistenza alle intemperie rendono gli annaffiatoi in acciaio una garanzia. Ma quindi è meglio un annaffiatoio di plastica o di metallo? Non esiste una risposta univoca ma delle giuste considerazioni.

Plastica

Tra i modelli in plastica la scelta è decisamente ampia, forse troppo. E’ infatti facile cadere nella rete dei prodotti belli ma non funzionali, fatti di materiali scadenti. Per questo gli annaffiatoi in plastica, oltre al design accattivante, devono avere una serie di caratteristiche di resistenza e versatilità.

Le principali sono:

  • Resistenza dei materiali: La plastica ha la caratteristica di essere molto durevole, difficilmente subisce urti di media intensità. E’ resistente alla ruggine e all’usura molto più del metallo, se protetto dalle intemperie.
  • Efficienza di spazi: Per ambienti ridotti, come casa e balcone, un annaffiatoio in plastica, dalle dimensione contenute è l’ideale.
  • Leggero e maneggevole: Le materie plastiche, sono per definizione più leggere e maneggevoli dei metalli. La maneggevolezza  è legata non solamente al peso, pieno e vuoto, dell’annaffiatoio, ma anche alla facilità di riempimento dello stesso. Un foro di entrata più ampio, permette di riempire più in fretta, senza sgocciolare. L’altezza del collo dell’imboccatura invece, permette di inclinare maggiormente l’annaffiatoio senza la fuoriuscita di acqua.

Metallo

I modelli in metallo sono sempre i più scelti, soprattutto per esigenze decorative oltre che pratiche. La principale differenza sta nel materiale utilizzato, che ne influisce sulla durevolezza e sull’aspetto:

  • Annaffiatoio in acciaio inossidabile: E’ il più resistente alla ruggine, spesso satinato o spazzolato, ha un riflesso opaco. Appare sempre nuovo con poca manutenzione.
  • Annaffiatoio in metallo zincato: L’aspetto è quello più classico, tendente all’argento. E’ resistente all’acqua ma sconsiglio di lasciarlo troppo sotto la pioggia.
  • Annaffiatoio in rame: Sicuramente il più costoso ma anche il più elegante. Rimanda all’arte di lavorare il ferro ed è sicuramente un elemento di design superiore.
  • Annaffiatoio in latta: Sono i più economici, ma li sconsiglio vivamente. Sono poco durevoli, si ammaccano facilmente e sono i più sensibili alle intemperie.

Beccuccio per l’irrigazione

Tanto negli annaffiatoi di plastica quanto in quelli di metallo, il beccuccio per l’irrigazione è una caratteristica importantissima. Ci permette infatti di poter dosare la quantità di acqua nel vaso e soprattutto di raggiungere con precisione tutti quegli vasi nascosti, sovrapposti, impilati. Ma anche arrivare senza troppi sforzi a quelle mensole lungo le scale.

Un consiglio a basso prezzo

Hai già trovato l’annaffiatoio che più fa al caso tuo? Ad acquistare si fa in un attimo ma poi è necessario aspettare la consegna, spesso con l’impazienza di un bambino. Ancora non sai quale scegliere e vorresti capire meglio il principio di annaffiatoio o ne hai davvero urgenza?

Qualunque sia la vostra situazione, il mio consiglio nell’attesa è quello di costruirti il tuo piccolo annaffiatoio riciclato, per fare qualche prova pratica delle tue esigenze. Di seguito una breve guida video chiara e semplice che vi aiuterà a costruire il vostro annaffiatoio in plastica, in meno di 5 minuti.

(Costruire un annaffiatoio per i semi con una bottiglia)


Domande frequenti

🎍  Quanta acqua può contenere normalmente un annaffiatoio?

Avendo lo scopo di contenere acqua per diversi motivi, il litraggio non è mai standard. La capacità può variare da 0,5 litri, di solito ideali per casa ed ufficio fino a 10 litri ed oltre per l’uso in giardino.

🎍  Mi serve un annaffiatoio per le mie piante in casa?

Sicuramente a livello di pulizia e praticità, un piccolo annaffiatoio può essere la soluzione. Basta gocce per casa, basta bottiglie vuote. Se poi il design è accattivante, potrai lasciarlo tranquillamente tra i pensili senza che appaia fuori luogo. Un annaffiatoio dal beccuccio allungato ti aiuterà a raggiungere i vasi più alti e scomodi.

🎍  Perchè usare un annaffiatoio?

L’uso di un annaffiatoio permette di regolare la quantità di flusso a seconda dell’esigenza del momento, gestendo direttamente l’apporto di acqua. Ovviamente forme diverse corrispondono a scopi differenti. Beccuccio allungato o inserto a rosa per regolare il getto d’acqua ne sono due esempi pratici.

🎍  Gli annaffiatoi di rame sono adatti per annaffiare piante e vasi?

Il rame si corrode facilmente a contatto con l’acqua. Per questo, solitamente gli annaffiatoi in rame sono più che altro soluzioni estetiche. Vengono scelti come contenitori per vasi in plastica, più piccolini e meno estetici. Il contatto delle radici con il metallo o il rame del contenitore, che è un ottimo conduttore, danneggia la salute della pianta.

🎍  Cosa posso usare in sostituzione all’annaffiatoio?

Le soluzioni alternative ad un annaffiatoio sono molte, dipende sempre dal nostro scopo. Anche se molto pesanti, per grandi quantità di acqua consiglio i bidoncini di acqua distillata da 5 litri che si acquistano in ogni supermercato. In alternativa una bottiglia di plastica sarà perfetta, soprattutto quelle del latte, che hanno l’imbocco più largo delle normali bottiglie, ma comunque maneggevole anche per mani piccole.

🎍  Cosa posso fare con i vecchi annaffiatoi?

Conservare i vecchi annaffiatoi, magari rovinati dal tempo e non più funzionali può essere una soluzione smart e volta al riuso. L’aspetto vintage e la possibilità di farvi lavoretti di restauro e decoupage danno a questi oggetti un valore ben superiore. Possono infatti diventare vasiere per bouquet di fiori o un centrotavola per il tuo ambiente rustico.

🎍  Posso lasciare fuori il mio annaffiatoio?

A prescindere dal materiale, sconsiglio di lasciarlo sotto le intemperie. Se la plastica sicuramente risente del sole, perdendo molte delle sue caratteristiche e degradandosi velocemente, il metallo, si riscalda velocemente, rendendo difficile tenerlo in mano, dopo una giornata al sole. Sotto la pioggia, anche se trattato, il metallo alla lunga perde lucentezza e rischia di arrugginire.