Arrojadoa: caratteristiche, coltivazione e cura

Arrojadoa è un genere di piante grasse della famiglia delle Cactaceae dalla struttura arbustiva imprevedibile. Ciò conferisce loro un fascino tutto particolare, rendendole una delle piante più belle di sempre.

Originarie del Sud America e del Nord del Brasile, queste specie, che crescono nelle zone rocciose e aride fino a 1200 m di altezza furono scoperte da Miguel Arrojado Lisboa nel 1920.

Crescerne una con successo non è proprio semplice…

Sei pronto per passare al prossimo livello di coltivazione?

Arrojadoa

In questo articolo parleremo di Arrojadoa cactus e della sua coltivazione…

Ma perché scegliere di coltivare questa pianta grassa?

  • Perché è una pianta BELLA ed esotica, che porta sempre con sé un po’ di Savana!
  • Perché renderebbe la tua collezione unica e inimitabile… Quanti allevatori di Arrojadoa conosci?
  • Perché richiede un buon pollice verde… Sei pronto a raccogliere la sfida?

Qui di seguito ti presentiamo arrojadoa:

1. Caratteristiche principali

Arrojadoa-Caratteristiche-principali

La Arrojadoa è una pianta grassa piuttosto rara, che spesso può confondersi con i comuni cactus a un occhio inesperto…

Il suo fusto può comporsi di più rami, lunghi e sottili (5 cm di diametro) dal portamento colonnare. Questi possono essere eretti oppure orizzontali a seconda della specie.

I rami, composti da diverse costolature e dalle cui sommità crescono le spine, possono raggiungere i 2 metri di altezza.

Quando cresciute in vaso comunque, rimangono più contenute.

Si tratta di cactus decisamente fragili. Ecco perché in natura spesso crescono adagiati su di un altro arbusto o cespuglio.

Quando la pianta è matura, sulla cima si sviluppa un appariscente ciuffo di peluria rossastra detto Cefalio.

Il Cefalio non è altro che un ramo dalla crescita anomala, attorniato di peli, setole o spine, che ricorda una testa di… di cactus!

Questo tratto distintivo in quasi tutte le Cactacee, si presenta in maniera sempre diversa a seconda della varietà. È proprio da qui che la nostra piantina inizierà a fiorire…

Spunteranno splendidi fiori tubolari di colore viola, giallo e rosso, che sbocciano di notte, al chiaro di luna, proprio come nel deserto…

2. Varietà e tipi

Le specie di Arrojadoa finora scoperte sono 6, composte da molte sottospecie accattivanti…

Le varietà di Arrojadoa che i collezionisti amano coltivare sono:

  • Arrojadoa dinae
  • Arrojadoa heimenii
  • Arrojadoa marylaniae
  • Arrojadoa penicillata
  • Arrojadoa rhodantha (e tutte le sue sottospecie…)

E se apprezzi questo genere di piante, dai un’occhiata anche alla Browningia, fidati di me!

3. Irrigazione

Una prima caratteristica da evidenziare di queste piante grasse è l’apparato radicale debole.

Amano infatti il suolo leggermente umido ma temono i ristagni o la sovrabbondanza di acqua quando si irriga… difficili da accontentare, vero?

Da Marzo a Ottobre puoi innaffiare circa ogni 10 giorni, ma solo quando la terra non è umida o rischierai un ristagno.

Durante l’inverno invece, è meglio ridurre fino quasi a sospendere le annaffiature. Diciamo 1 volta al mese.

L’aspetto fondamentale quindi, sarà non far seccare troppo la terra. Questo perché la Arrojadoa penicillata ha dei rami sottili che non trattengono a lungo l’umidità e si spezzano facilmente se disidratati.

UN TRUCCHETTO

Il primo segno di carenza idrica sono i rami che iniziano a seccarsi dall’interno.

Ovviamente, fare sempre attenzione alle quantità di acqua oltre che alla frequenza di irrigazione è molto importante per non rischiare di fare danni.

Per dare una spinta in più al tuo giardino, in estate, puoi fertilizzare ogni 3 settimane con un concime liquido per piante grasse, meglio se ricco in potassio.

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO

È sempre meglio preferire irrigazioni piccole e frequenti soprattutto quando la pianta è adulta e cresce in un vaso molto largo…

4. Prendersi cura della Arrojadoa penicillata

Per la coltivazione della Arrojadoa non ci sono molte regole, ma quelle poche sono tutte fondamentali…

  • Suolo

È preferibile un terreno molto ben drenante e dalla granulometria medio-piccola.

Un terriccio specifico per piante grasse con aggiunta di sabbia di fiume e perlite è una scelta ottimale per trattenere nel terreno la giusta umidità.

Questa è la nostra RICETTA, studiata apposta per le piante più sensibili:

  • 40% Terriccio per piante grasse
  • 20% Perlite
  • 20% Sabbia agricola
  • Rinvaso

Sai già come e quando rinvasare le piante di Arrojadoa?

Il mio primo consiglio è di travasare la pianta nel contenitore adatto appena questa arriva a casa dal vivaio…

Scegli un vaso largo ma che non sia troppo profondo e con un buon sistema di buchi di scolo. Meglio se di terracotta, che aiuta le radici a traspirare.

Una volta fatto questo, puoi prendertela con comodo… e rinvasare ogni 4 – 5 anni, quando preferisci insomma!

Anche perché questa pianta succulenta soffre lo stress del rinvaso!

Puoi farlo nel periodo da inverno a primavera, quando la pianta è in riposo vegetativo e non produce nuove radici.

  • Potatura

Gli interventi di potatura non sono necessari. Si può intervenire per rimuovere rami danneggiati o malati, ma per il resto non si pota nulla.

Possono invece essere utili dei sostegni o supporti a cesto per fusto e rami.

Se li installi non dimenticare di indossare i guanti giusti… perché hanno delle belle spine!

  • Malattie e parassiti

Quando sono in salute, queste piante resistono molto bene agli attacchi dei parassiti.

I suoi peggiori nemici sono:

  • Acari e ragnetti rossi
  • Cocciniglia

Per prevenire queste situazioni, puoi applicare periodicamente olio di neem nebulizzato alle tue piante.

  • Problemi con la fioritura

Durante le mie ricerche e scambi di opinioni con altri appassionati, è venuto fuori che una delle vere difficoltà nella coltivazione di questa pianta sia farla fiorire con successo

Niente paura, saranno sufficienti POCHI ACCORGIMENTI:

  • Da Giugno ad Agosto, assicurati che temperature e luce siano sempre adeguate
  • Anche l’umidità è importante e deve essere intorno al 50 – 60% per evitare aborti
  • Ricordati di irrigare nella maniera corretta, senza far seccare il suolo ma nemmeno lasciandolo zuppo
  • Fertilizzare adeguatamente e con regolarità è altrettanto importante!

5. Dove piantare Arrojadoa cactus

Dove-piantare-Arrojadoa-cactus

Le Arrojadoa possono crescere sia in casa, sia all’aperto e apprezzano una posizione molto luminosa con sole diretto, riparata da correnti d’aria e con una temperatura minima di 12°C.

La temperatura ideale è 20 – 25°C.

Se scegliamo di tenerle in appartamento, è sempre meglio posizionarle vicino ad una finestra o balcone esposti a sud.

Questa pianta però NON sopporta il freddo!

In inverno, quando va in riposo vegetativo, gradisce un ricovero luminoso e protetto, con temperature minime di 10°C.

Per saperne di più sui suoi habitat, dai un’occhiata alle regioni climatiche da 10a ad 11b, ideali per queste specie, tra le fonti a fondo pagina!

LO SAPEVI CHE

Queste piante grasse, fanno proprio come noi: più stanno al sole più si ABBRONZANO e diventano scure! Ovviamente, più luce ricevono e più la loro fioritura sarà bella e rigogliosa!

6. Come propagare Arrojadoa penicillata usando i semi

È possibile moltiplicare questa pianta grassa attraverso la germinazione dei semi… ma ci vuole molta pazienza!

Per propagare correttamente la Arrojadoa cactus, questo è il mio METODO personalizzato:

  1. Scegli un vaso abbastanza grande in cui germinare tutti i semi a 3 – 4 cm di distanza
  2. Spargi i semi su un terriccio per piante grasse, ricoprili di vermiculite e inumidisci il suolo
  3. Sigilla il vaso con uno strato di cellophane per mantenere l’umidità controllata
  4. Le temperature devono essere tra i 20 e i 30 °C per una corretta germinazione
  5. Potrebbero volerci fino a 2 – 3 mesi per vedere germogliare le piantine

Fonti: