I 7 migliori bonsai per ritrovare il tuo zen

Con l’avvento della globalizzazione ormai, parole e usanze delle culture più lontane sono arrivate fino a noi, trovando spazio anche tra i nostri costumi. Fra questi vi sono i bonsai, una pratica che consiste nella cura e nella crescita controllata di alberi in miniatura ma dall’aspetto vissuto e secolare. Letteralmente il suo nome significa piante in piccoli vasi e la vera abilità sta nello scolpirle per ricreare scenari davvero carichi di fascino, anche come soprammobili.

Quell’aria rilassata e calma, che solo un bonsai può portare in casa tua e che oggi chiamiamo zen. E’ sinonimo di concentrazione, mira a prendersi il proprio tempo, esattamente come nella cura di queste piante da cui nasce la tradizione. La vera magia sta nel fatto che non solo prendendosi cura di loro potrete riempire la vostra casa con una luce orientale… la sua presenza nel vostro giardino sarà già d’effetto dal primo giorno.

Le migliori bonsai


Qual’è il miglior bonsai?

Definire il migliore non credo sia una questione semplice. Prima di tutto perché ognuno ha le sue caratteristiche, sia come specie sia come esemplare e questo ovviamente sta a significare che sui gusti non si discute, infatti ce ne sono davvero di tante varietà.

Un discorso differente va fatto sulla qualità e sul tempo dedicato alle piantine dal vivaio che li produce. Una pianta di qualità, sarà in grado di rimanere o diventare un bell’esemplare, in tempi relativamente brevi, e comunque il suo aspetto sarà già eccellente anche appena acquistati.

Poiché i nostri bonsai sono stati tutti selezionati per salute e qualità, approfitto di questo articolo per illustrare le specie che più hanno fatto breccia nei cuori di chi li ha comprati, magari alla fine saprete quale scegliere… Io li prenderei tutti!

Qui di seguito ti presentiamo le migliori bonsai:

1. Bonsai Ficus di Pollice Verde

Bonsai di Ficus vaso cm. 25

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Direttamente dal vivaio di Pollice verde, uno tra i professionisti del settore, una delle specie più diffusa, il Ficus. In un formato discretamente sviluppato, una piantina di circa 40-45 cm, già pronta per essere esposta a casa tua. Il contenitore è un vaso rettangolare smaltato da 25×16 cm.

Da segnalare, oltre alle competenze della ditta madre, anche la velocità di consegna, di modo da non far soffrire inutilmente i nostri esemplari durante il trasporto, col rischio di vederli arrivare tra le nostre mani debilitati e spenti. Insieme alla pianta viene fornita una scheda botanica che ci aiuterà nella gestione della specie da noi scelta. Questo esemplare è un classico intramontabile per tutti i gusti.


2. Bonsai Olivo di Pollice Verde

Bonsai di Olivo in ciotola bassa

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Sempre dallo stesso vivaio, quindi sempre una garanzia, abbiamo invece ora l’Olivo, pianta secolare dal fascino infinito. Che sia per i suoi frutti pregiati o per la sua forma che rimanda a sfondi regionali di pregiata bellezza come Puglia e Toscana, per citare le più note, questo alberello catturerà l’attenzione di tutti. E’ effettivamente in grado di produrre frutti, quindi potrete imbattervi in qualche piccola oliva nei periodi che vanno da luglio a dicembre.

La varietà è Olea Europea, con un’altezza di circa 20-25 cm, arriverà a casa vostra già in un vaso a ciotola bianco lucido che ne esalta le forme morbide. Se siete mai rimasti incantati dal fascino di un campo di ulivi, non potrete che amare questo bonsai di ulivo.


3. Bonsai Ginseng di Bakker

Ficus microcarpa 'Ginseng' | Alberello bonsai |...

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Sempre della famiglia del Gelso assieme al ficus, questo alberello di Ginseng, sarà la vostra pianta tropicale da appartamento, con la peculiarità di ripulire l’aria dalle impurità. Questa pianta è infatti originaria del sud-est asiatico e dell’Australia. Meglio nota come fico cinese, è caratteristica per sviluppare delle radici aeree dall’aspetto decisamente selvaggio molto simile all’omonimo Ginseng, da cui prende il nome.

E’ ideale sia all’aperto che in casa, sarà sufficiente irrigarla due volte settimana nei periodi più caldi, tenendo comunque monitorato giornalmente il suolo,evitando il sole di mezzogiorno che le farà male.

Il prezzo è sicuramente ottimo, soprattutto nell’ottica del rapporto qualità prezzo. La pianta arriva a casa in un vaso in plastica del diametro di 12 cm. L’altezza complessiva è di circa 30-35 cm. Una delle mie piante preferite, date un’occhiata alle evoluzioni che il fusto sviluppa mentre cresce.–da rivedere se è troppo lungo e magari altri non so che scrivere


4. Bonsai Olmo cinese di Bonsaichule Wenddorf

Olmo cinese, Bonsai, 12 anni, 45-50cm

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Questi splendidi esemplari botanicamente noti come Ulmus parvifolia sono originari della Cina e di Taiwan, di importazione, hanno una qualità superiore garantita dal produttore, leader del settore. Questi arbusti hanno infatti 12 anni di età, alti circa 45-50 cm e col loro aspetto saranno sempre al centro dell’attenzione.

Il vaso è in ceramica smaltata e di buone dimensioni, circa 28 cm, per permettere una crescita sana e rigogliosa. Apprezza Il fresco d’inverno, ma riparata e in un posto luminoso, diciamo nei pressi di una finestra. D’estate il sole le farà bene, avendo cura di ripararla nelle ore più calde della giornata.

Se hai sempre voluto un vero souvenir dall’oriente ma non sapevi dove comprarlo bè, questa è l’occasione giusta.


5. Bonsai Mirto di Pollice Verde

Bonsai di Mirto in vaso quadro bianco

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Conoscete il Mirto, Il famoso liquore sardo? Sicuramente ne avrete sentito parlare. Ecco questo è quello che ogni appassionato dell’isola italiana dovrebbe avere sul proprio davanzale. Dall’aspetto florido e selvatico, questo alberello produce tantissimi fiorellini bianchi in primavera. In autunno invece aspettatevi di veder maturare le classiche bacche nere tipiche della sardegna.

Necessita di molta luce, d’estate meglio tenerla a mezz’ombra, mentre d’inverno una stanza intorno ai 10 gradi con un’ottima illuminazione è quello di cui ha bisogno. L’altezza è contenuta intorno ai 20 cm, in un vasetto dalle forme smussate, bianco lucido.

E’ anche un’ottima idea regalo, originale e sicuramente gradita, il rapporto qualità prezzo è indiscutibile, per una piantina che da un tocco di libertà alla tua casa o al tuo giardino.


6. Bonsai Olivo di Vivai Gardenhome

Vivai Gardenhome - Olivo Bonsai

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Questi splendidi esemplari di Olea europea prodotti in italia, a Pistoia, invece hanno il prezzo più basso che possiate trovare, anche sulla base del rapporto con la qualità sono un’ottima scelta. E’ di dimensioni ridotte, il che vi permette di impostare dall’inizio la sua crescita e imparare o affinare la vostra tecnica.

Dato il prezzo contenuto, sono anche un’ottima idea per bomboniere e ricordini, saranno sicuramente un’idea originale. E in estate inoltrata potrete scorgere qualche piccolo frutto tra i suoi rami.

Arrivano in un vaso in plastica di dimensioni ridotte, per permettervi di scegliere qual è il contenitore che più gli si addice, anche in funzione di quanto vorrete farla crescere. Ricordate comunque di effettuare travasi graduali per la salute delle radici.


7. Bonsai artificiale di Europalms

Europalms - Bonsai Artificiale, Altezza: 50 cm

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Se ti piacciono la cultura e lo stile asiatico ma non hai il pollice verde o semplicemente non hai il tempo, per gestire un bonsai, questo pino artificiale e maestoso è ciò che fa per te. E’ alto 50 cm, ha un vaso di dimensioni contenute e soprattutto sembra vero. Decorerà la tua casa con un tocco moderno, portando sempre buon umore.

Non è certamente come gestirne uno vero ma la sua pregiata fattura lo farà risaltare ovunque, anche al fianco di uno reale. Ottimo anche come idea regalo, porta il buon umore come ogni piantina, ma senza l’impegno di mantenerlo curato.


Cosa significa bonsai?

il-bonsai

Innanzitutto va detto che il nome non fa riferimento ad una pianta o ad una specie; bensì ad un metodo di coltivazione. Per cominciare è sufficiente un arbusto giovane, raccolto in natura, ma anche una pianta da casa dallo stelo legnoso, come il Ficus. Serviranno tempo e pazienza, oltre che tecnica, ma vi sarà possibile trasformare i vostri germogli in splendide miniature di alberi.

Tra le tecniche base vi sono la potatura e la legatura dei rami. Per portarle a termine con successo ed avere una crescita uniforme e regolare sono necessari anni, a volte decenni. Fortunatamente ci sono molte altre soluzioni, per portarne uno magnifico direttamente a casa tua.

Intanto va detto che, se crescere un bonsai è una scelta lunga e faticosa, scegliere il nostro preferito, acquistarlo e prendercene cura sarà molto più semplice oltre che appagante. Scegliendo un esemplare già sviluppato infatti, potremo godere della sua presenza maestosa dal primo giorno, per molti anni.

Specie di bonsai

Data la varietà di esemplari da cui è possibile ricavare un bonsai, potremo scegliere fra piante tropicali, caratteristici aceri dai colori autunnali ma non solo… poichè come dicevamo praticamente ogni arbusto o albero può essere allevato con questa tecnica.

L’importante è il tronco in legno, che deve comunque assomigliare a quello di un albero. Sui rami invece, possono esserci foglie, come nel ficus o nel ligustro. Altre invece possono essere aghifoglie o conifere, come ad esempio il ginepro.

Consigli d’acquisto

A primo impatto deve dare un’idea di simmetria. L’arbusto deve avere rami ben sviluppati e proporzionati e mostrare equilibrio.

La forma, la struttura del singolo albero, come della specie che hai scelto devono essere di tuo gradimento, perchè quello sarà il punto di partenza per lo sviluppo del tuo capolavoro.

Scegli piante con foglie ben sviluppate e rigogliose.

Crescere bonsai in casa

La tradizione dei bonsai è nata all’aperto ma con il tempo, al giorno d’oggi siamo in grado di crescere anche in casa le nostre sculture. Gli arbusti di qualità vengono allevati e cresciuti in ambienti con riparo dalla luce diretta, di modo da essere già acclimatati per crescere con successo anche al chiuso, dove la luce è ridotta.

Questi piccoli alberi, a seconda della specie, hanno esigenze differenti. Fortunatamente per noi, ci sono delle chiare linee guida da seguire.

La luce

L’illuminazione è fondamentale per la vita di una pianta. La quantità di luce invece dipende dalla specie. La maggior parte degli alberi da esterno, come ginepro e ligustro, apprezzano un posticino ben illuminato se situate dentro casa. Le specie tropicali invece, apprezzeranno di più una luce soffusa ed indiretta, che non stressi le piante.

Di seguito vediamo le esigenze luminose suddivise per tipologia di pianta.

Formosana (Ficus formosana)

Danno il meglio di sé in luoghi luminosi o mediamente luminosi, sviluppando perfette foglie verde scuro.

  • Fukien Tea (Carmosa retusa)

La Carmona o pianta del tè cresce rigogliosa in ambienti luminosi e sviluppa splendidi fiorellini bianchi quando si trova in condizioni ottimali.

  • Ginseng Ficus (Ficus retusa)

Il Ginseng è un elegante bonsai dall’aspetto scintillante, con foglie di una tonalità verde scuro. Si adatta molto bene a tutte le condizioni di luce.

  • Ginepro (Juniperus spp.)

Il Ginepro apprezza spazi luminosi e le temperature miti ma non la luce diretta. Attenzione ai ragnetti rossi e agli acari. Questi insettini invisibili fanno piccole ragnatele sugli aghi. Lavate le foglie con una soluzione nebulizzata di acqua e sapone di marsiglia per gestire il focolaio.

  • Pachira (Pachira aquatica)

Meglio noto come l’albero dei soldi, è caratterizzato da foglie a forma di mano e dalla trama meravigliosa. Apprezza luce indiretta e spazi luminosi.

  • Privet ( Ligustrum spp. o comunemente Ligustro)

Il ligustro ha la forma delle foglie unica, che abbraccia gli steli stessi della pianta. Molto caratteristico, reagisce al meglio in condizioni di luce media, nonostante cresca bene anche sotto luce indiretta, che sia essa intensa oppure fioca.

Acqua e irrigazione

bonsai

L’irrigazione è forse l’aspetto più importante dei bonsai e può influire sulla loro vitalità. Sono molto sensibili sia agli eccessi sia alle carenze di acqua nel substrato. Il consiglio universale è quello di annaffiare solamente quando lo strato superficiale della terra è asciutto al tatto.

Poiché molti substrati sono composti anche di rocce di varia natura che possono ricoprire lo strato esterno del terriccio, in queste situazioni vi consiglio di scavare delicatamente con un dito per raggiungere la terra o torba e capire il grado di umidità del suolo del nostro alberello.

Troppa acqua certamente danneggerà le radici, a causa dei vasi che spesso sono molto piccoli e del substrato, che solitamente è noto per la caratteristica ritenzione idrica che mantiene sempre umido il terreno ma trattiene l’acqua. Un eccesso infatti renderà il panetto di terra zuppo e quindi impossibilità di respirare per le radici che moriranno.

Se l’eccesso di acqua è dannoso, la carenza è anche peggio. Sole, vento e temperature stagionali possono cambiare di molto le esigenze idriche delle nostre piante rendendole più irregolari del solito. Per questo lo stato di umidità del terreno è un aspetto che va osservato giornalmente, anche più volte al giorno, per evitare danni irreparabili.

Temperature

Come dicevamo le temperature possono influire sulla vitalità delle piante stesse, indirettamente come attraverso la disidratazione più o meno rapida della piantina, oppure direttamente. Infatti le temperature estreme di caldo e freddo, non sono gradite dai nostri piccoli amici silenziosi.

Se i vostri bonsai stanno in balcone o in veranda, valutate di metterli al riparo prima che le temperature scendano al di sotto dei 10-12°C. Va infatti tenuto a mente che questi alberelli sono tipicamente piante tropicali e non sono per niente abituate a climi rigidi e basse temperature.

Se durante l’inverno il loro posto sarà in casa, ricordate di tenerli al riparo da spifferi e correnti di aria fredda, ma anche dall’aria calda che può arrivare da una pompa di calore del sistema di riscaldamento. Se li mantenete nelle vicinanze delle finestre invece, evitate il contatto con il vetro, che è un ottimo conduttore e congelerà le nostre foglioline.

Nutrimento

Essendo piante a crescita lenta, o meglio che vengono gestite con questo approccio, per forgiarle con i dovuti tempi, anche la loro dieta non sarà così eccessiva come si può credere. Sarà sufficiente applicare un prodotto generico da vivaio, completo e bilanciato nei tre macroelementi di base (N-P-K), un paio di volte a stagione, due in primavera e due in estate, ovviamente con i giusti intervalli tra l’una e l’altra.

Esistono anche fertilizzanti specifici, sono sicuramente raccomandabili ma non di certo essenziali per mantenerli in salute. Le attenzioni giornaliere sono molto più incisive da questo punto di vista.

Potatura

Veniamo alla pratica più impegnativa e se vogliamo complessa, nell’ambito di questa arte millenaria. La potatura serve a mantenere in salute la tua piantina come il primo giorno, ma anche per formare nuovi arbusti e renderli esattamente come alberi secolari.

Principalmente la potatura consiste nel recidere i nuovi germogli, che andranno a modificare la conformazione della pianta nei mesi successivi, prima che questo avvenga. Serve anche per evitare l’ingiallimento delle foglie sui rami più vecchi e deboli, infatti anch’essi andranno recisi per far spazio a nuovi germogli.

Come i rami, anche le radici crescono. Per rinnovarle, ossigenare il terreno e mantenere in salute una pianta, il mio consiglio è quello di effettuare la potatura anche nelle radici, inserendo poi terriccio nuovo e vitale, oppure sostituendo il vaso con uno più ampio, quando possibile.

Un’altra tecnica di addomesticamento dei fusti, sempre legata alla potatura è la legatura, che avviene attraverso fili in alluminio o rame, per dare la conformazione desiderata ai rami tirandoli e torcendoli, mentre questi si sviluppano. Permette anche di rendere più complessa la trama della corteccia. Il mio consiglio a proposito di queste splendide tecniche, è quello di approfondirle con un libro specifico sull’argomento.

La dimensione ideale per un travaso è almeno di 3 volte il litraggio iniziale, di modo da permettere di effettuarlo al meglio senza stressare troppo la piantina. Anche il vaso poi, è parte integrante della composizione quindi spesso viene scelto con la stessa cura con cui scegliamo la nostra piantina.

(Se siete interessati ma avete ancora dubbi a riguardo della coltura di queste splendide piante, vi rimando a questa guida video a puntate molto interessante)


Domande frequenti

🌳 Cosa significa la parola Bonsai?

La parola “bon-sai”, spesso scorrettamente pronunciata con la ‘z’, è un termine giapponese che letteralmente significa “piantato in un vaso”. Lo scopo di questa tecnica è quello di creare una rappresentazione realistica in miniatura di un albero, che appaia il più possibile naturale.

🌳 Ogni albero può diventare un bonsai?

Praticamente da ogni albero perenne a fusto legnoso è possibile ricavarne uno. Basta che sia in grado di sviluppare veri rami e di sopravvivere in un vaso dalle dimensioni ridotte sottoposto a potatura radicale e dei rami. L’arbusto è necessario che sia sufficientemente piccolo e che ne rispecchi gli standard estetici.

🌳 Quanto può vivere un bonsai?

Possono vivere per centinaia di anni, se mantenuti in salute. I più antichi ancora in vita sono di circa 800 anni e sono il risultato di varie generazioni di duro lavoro e pazienza da parte di artisti del settore.

🌳 Quanto costa un vero bonsai?

Va detto questi alberelli sono un’arte. Certo puoi immaginarti un semplice arbusto di ginepro e può apparire una cosa semplice. Infatti da vivaio, non addestrati ed in piccoli contenitori, possono costare anche 5-10€, ma un arbusto ben allevato può arrivare anche a costare 1000€.

🌳 Hanno bisogno della luce del sole?

Per una corretta sopravvivenza hanno bisogno di almeno 5 ore di luce diretta o indiretta al giorno. alcune specie danno il meglio di se in inverno, se ben esposte a luci indirette. Spostarne uno troppo velocemente da una zona ombreggiata ad una in pieno sole, può essere fatale, bruciando foglie e germogli. Il metodo migliore è effettuare questi passaggi gradualmente.