Crassula portulacea: la guida completa

La Crassula portulacea è una delle Crassulacee più apprezzate come pianta da appartamento. Originaria dell’Africa meridionale, è ormai “di casa” in quasi tutte le zone del mondo, inclusa l’Italia.

Oltre ad essere perfetta per la vita da interno, è nota per le sue proprietà depurative dell’aria perché assorbe le radiazioni emesse dai dispositivi elettromagnetici e dagli elettrodomestici.

Se cerchi una pianta che resti bella per tutto l’anno per dare colore al soggiorno o alla cucina, la Crassula portulacea è la scelta giusta.

Come prendersi cura della Crassula portulacea

La Crassula portulacea è una pianta di piccole dimensioni ma di grande personalità. Sono in tanti ad amare la famiglia delle Crassulaceae, ad esempio l’Adromischus o l’Aeonium, e infatti è fra le più diffuse e facili da reperire. Possiamo trovare esemplari di Crassula nei vivai ma anche nei supermercati e nei negozi di fai da te con angolo green. Le sue esigenze sono talmente minime che le uniche cose a cui fare attenzione sono luce e acqua.

La Crassula più famosa è senza dubbio la Crassula ovata, molto simile alla portulacea sia come aspetto che come esigenze.

Ma ora vediamo nel dettaglio come prendersi cura della Crassula portulacea:

Luce

Crassula-portulacea-Luce

Abbiamo detto che le uniche due esigenze di questa pianta sono luce e acqua. Vediamo subito quali sono quelle relative alla luce.

La crassula è una pianta succulenta del deserto e ciò significa che ama stare al sole, ma non in modo eccessivo. Ha bisogno di almeno 6 – 8 ore di esposizione al giorno, dentro o fuori casa ma evita di metterla alla luce diretta del sole quando le temperature superano i 27 gradi e il sole è molto intenso, le sue foglie si brucerebbero.

Fai attenzione alle piante posizionate dietro una finestra. I raggi solari diretti trasformano il vetro in una grande lente d’ingrandimento e danneggiano la pianta.

L’ideale è dare a questa pianta la luce del mattino e del tardo pomeriggio, quando il sole è meno incandescente. In alternativa puoi riparare la Crassula con un telo ombreggiante nelle ore più calde o metterla in una zona di mezz’ombra.

In inverno ha bisogno di restare all’interno, in un punto luminoso, in modo che le foglie non perdano il loro splendido colore brillante.

Suolo

Il suolo ideale di questa bella pianta grassa può essere composto con una parte di terriccio universale e una parte di sabbia. Preferisce i terreni leggeri, poveri e ovviamente ben drenanti.

Con le piante grasse è importantissimo non creare ristagni d’acqua.

Se preferisci acquistare un prodotto già pronto, puoi scegliere un terriccio per cactaceae e succulente.


Acqua

Essendo una pianta grassa, è abituata a conservare le riserve di acqua all’interno delle foglie e del fusto carnoso. Le innaffiature devono essere limitate, dalle da bere solamente quando il terreno nel vaso è asciutto. Puoi usare il dito per verificare: infila la punta per due o tre centimetri, se la terra è secca, puoi dare da bere.

In genere basta un po’ d’acqua ogni due o tre giorni.

Se tieni il vaso all’esterno, dalle un po’ d’acqua solo quando il sole è poco caldo, ad esempio al mattino presto o prima del tramonto. Non versare mai l’acqua sulle foglie o sul fusto, bagna unicamente la terra.

Il terreno drenante farà scolare via il liquido in eccesso, va bene così. Lascia l’acqua fuoriuscita nel sottovaso e soprattutto non versare l’acqua nel sottovaso nella terra, sarebbe come innaffiarla due volte ed è dannosissimo per una pianta grassa.

In inverno puoi ridurre la quantità d’acqua, se le fai fare il riposo basteranno un paio di innaffiature al mese. Usa sempre il dito per verificare lo stato della terra. Non farlo di colpo, devi ridurre gradualmente. Verso metà autunno, quando il clima si raffresca e il termometro scende verso i 15 gradi, inizia a ridurre piano piano.


Temperatura e umidità

Crassula-portulacea-Temperatura-e-umidita

La Crassula è una pianta che va coltivata in vaso, in modo da poterla spostare di sede in base al cambio climatico. La zona climatica ideale per questa specie è USDA 10 – 11.

  • Primavera – estate

La temperatura ideale per la Crassula portulacea è quella compresa fra i 15 e i 32°C ma, come dicevamo prima, soffre il caldo eccessivo. Se vivi in zone caldo-umide, ti consigliamo di portare all’interno il vaso quando la temperatura esterna inizia a toccare i 27 – 28°C. Se vivi in una zona di caldo secco, puoi lasciarla fuori fino ai 32 – 33°C.

  • Autunno – inverno

In inverno va protetta dal freddo, soprattutto dal freddo umido. Le gelate sono mortali, così come l’eccessiva esposizione all’acqua, inclusa la neve. Ritirala all’interno quando le temperature scendono al di sotto dei 7°C, 10°C nel caso di zone freddo-umide.

La Crassula portulacea deve fare il riposo invernale. Quando la porti all’interno, spostala in una stanza non riscaldata in cui la temperatura sia di 6 – 7°C.

Quando si avvicina la primavera e il termometro inizia a segnare nuovamente i 15°C, puoi svegliarla riportandola all’esterno o in una stanza riscaldata.

Sotto ai 4°C la Crassula portulacea morirà per il gelo.


Concimazione

Durante l’anno non ha bisogno di concime. Puoi dare del fertilizzante per piante grasse diluito nell’acqua per l’innaffiatura nei mesi di primavera estate. Per la quantità, segui le indicazioni riportate sul prodotto.

Tipi di Crassula

Ci sono tantissime specie e cultivar di Crassula che puoi aggiungere alla collezione. Oltre alla famosa Crassula ovata (anche nota come Albero di giada o Pianta dei soldi), ti segnaliamo:

  • Crassula “Morgan’s beauty” – è un cultivar ibrido con foglie argentate con sfumature bianche che in tarda primavera produce splendidi fiori rosa a palla.
  • Crassula erosula “Campfire” – questa varietà a lunghe foglie carnose di un bel colore verde chiaro che in inverno diventano rosse. Tende a svilupparsi in larghezza restando bassa e può allargarsi fino a coprire un’area di 60 cm.
  • Crassula pellucida variegata – molto bella da tenere in un vaso sospeso, produce una cascata di foglie a forma di cuore color verde scuro con striature crema, rosa, verde chiaro e giallo.
  • Crassula perforata – nota anche come “collana di bottoni”, ha lunghi steli ricoperti da tantissime foglioline che crescono accorpate come grani su una pannocchia. 

Come propagare la Crassula

Come-propagare-la-Crassula

Propagare la Crassula è molto facile, puoi farlo sia per talea di fusto che di foglia.

Esegui la procedura solo nei mesi caldi e solo dopo che la pianta ha terminato il ciclo di fioritura.

Una volta prelevata la talea dalla pianta usando un coltello affilato e sterilizzato, mettila su un foglio di carta assorbente in una stanza ben areata, asciutta e luminosa (ma non al sole diretto) e aspetta che il punto del taglio si rimargini producendo un callo. Questo passaggio eviterà che la linfa, entrando in contatto diretto col terreno, generi batteri pericolosi per la vita della pianta stessa.

Quando la talea è pronta, piantala in un vaso con lo stesso terriccio della pianta madre leggermente inumidito e aspetta che inizi a crescere.


Vasi e rinvasi

Puoi cambiarle di vaso se vedi che ha esaurito lo spazio per crescere. Fallo solo nei mesi di primavera estate, quando non ci saranno più i suoi bei fiori a forma di stella. Usa vasi di terracotta, aiutano a mantenere il terreno fresco e il terriccio umido ma drenato. Inoltre danno  maggiore stabilità e questa pianta sviluppa una chioma e un fusto con un certo peso specifico che rischiano di far sbilanciare la pianta, se il suo vaso è troppo leggero.

Parassiti comuni

La specie è piuttosto resistente ai parassiti ma può essere colpita dagli afidi e dalla cocciniglia.

Se vedi piccole infestazioni (in genere sotto le foglie), puoi togliere i singoli parassiti con un cotton fioc imbevuto di alcool. Se l’infestazione è già estesa, spruzza la pianta con dell’olio di Neem fino a che non elimini tutti i parassiti.

L’olio di Neem è una sostanza naturale e quindi non ci sono rischi per la salute all’interno di casa.


FONTI