Dudleya pulverulenta

La Dudleya pulverulenta è una bellissima pianta grassa appartenente alla famiglia delle Crassulaceae che cresce spontaneamente in zone calde, assolate e rocciose degli Stati Uniti sud-occidentali e del Messico settentrionale.

Una delle sue caratteristiche principali è proprio quella evidenziata dal suo nome: “pulverulenta”, vale a dire “polverosa” in latino, che si riferisce alla patina chiara sulle foglie che funge da schermo solare e che sarebbe bene evitare di toccare per non danneggiare le foglie.

Il mondo delle piante grasse è vastissimo, anche per chi è appassionato è difficile conoscerle davvero tutte. Forse anche tu, cercando ispirazione per una nuova succulenta da coltivare in casa, hai notato questo nome strano e hai pensato che volevi scoprirne di più.

In quest’articolo ti faremo scoprire tutto quello che devi sapere sulla Dudleya pulverulenta, su come prendertene cura nel modo giusto e anche su come moltiplicarla.

Qui di seguito ti presentiamo dudleya pulverulenta:

Cos’è la Dudleya pulverulenta?

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La Dudleya pulverulenta è una piccola specie di piante grasse molto simili all’Echeveria, che raggruppa circa 50 varianti.

Si tratta di una pianta bella e robusta, quasi sempre caratterizzata da un grosso cespo a rosetta circondato da tanti piccoli polloni. Crescendo forma una rosetta di ampie foglie carnose ma piatte, diventando simile a un cespo di lattuga – come uno dei suoi soprannomi “Chalk lettuce” tradotto letteralmente “gesso lattuga”.

Ma il suo soprannome fa anche riferimento al gesso, infatti le foglie verde chiaro hanno una sfumatura bianco-argentata che ricorda proprio una spolverata di gesso. In estate, sotto al sole, le foglie assumono anche una leggera sfumatura di rosa. Nei mesi di primavera-estate fiorisce generando lunghi steli ricoperti di piccoli fiorellini dalla gradazione variabile dal rosa al rosso.


Cure e propagazione

La Dudleya pulverulenta è una di quelle piante che meno la guardi e più stanno bene. Considerando che in natura queste piante possono vivere anche per 500 anni, anche se in casa non diventeranno centenarie, se saprai trovare la giusta collocazione, potrai vederla crescere rigogliosa e moltiplicarsi con gran facilità.

  • Luce

Come tutte le piante grasse, le serve molta luce naturale. Se la tieni in casa, mettila in un punto in cui possa ricevere almeno 6 – 8 ore al giorno di sole, evitando il sole diretto nelle ore più calde se la tieni dietro alla finestra (per evitare l’effetto lente che brucerebbe le foglie). Se la tieni all’esterno, mettila alla luce diretta del sole.

  • Temperatura

La temperatura ideale per questa pianta è compresa fra i 10°C e i 25°C. Può tollerare brevi esposizioni a temperature più basse ma mai al di sotto dei 7°C.


  • Acqua

Basta poca acqua per farla stare bene. Effettua un’annaffiatura abbondante bagnando solo la terra (mai annaffiarla dall’alto bagnando le foglie) e prima di annaffiare di nuovo, aspetta che il terreno sia del tutto asciutto. Indicativamente basta una volta ogni 15 giorni.

In inverno dovrebbe andare a riposo. Spostala in un luogo luminoso ma fresco con temperatura di 10°C costanti. Durante il riposo invernale devi sospendere del tutto le annaffiature.


Esigenze della Dudleya pulverulenta

Ecco un breve schema sulle esigenze della Dudleya pulverulenta:

  • Posizione in pieno sole
  • Può essere tenuta all’interno di casa
  • In media raggiunge i 45 cm di diametro
  • Patisce l’eccesso di acqua: troppe innaffiature potrebbero ucciderla
  • Ideale per le zone climatiche USDA 8A – 11B

Terreno

Usa un terriccio per piante succulente e cactus oppure mescola a del terriccio universale, sabbia e pietra lavica o perlite.

La Dudleya pulverulenta ha bisogno di un terreno leggero, sciolto e ben drenante. Deve poter espellere l’acqua in modo molto efficace perché questa pianta, ancor più di molte altre succulente, è abituata a lunghi periodi di siccità in natura ed è particolarmente sensibile all’umidità, producendo in fretta marciume radicale, muffe e malattie fungine che attirano i parassiti.


Come propagare la Dudleya pulverulenta

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Può essere propagata per talea, foglie, polloni o semi. Questo tipo di succulenta non ha bisogno di rinvasi frequenti. Dopo averle cambiato vaso una volta portata a casa dal vivaio, probabilmente non dovrai fare altri rinvasi per almeno un paio d’anni.

Ecco le procedure per moltiplicare la Dudleya pulverulenta:

  • Foglie

Stacca con delicatezza una foglia dalla pianta madre. Scegline una sana, avendo cura di staccarla bene all’attaccatura sullo stelo – in questo modo la propagazione sarà di sicuro un successo. Prima di metterla nella terra, aspetta qualche giorno per permetterle di fare il callo. Usa del terriccio nuovo nel vaso e annaffia quando vedrai spuntare le prime radici.

  • Talea

Per effettuare la moltiplicazione per talea, taglia con cura una sezione dalla pianta madre con un coltello pulito o con le forbici. Prima di ripiantarla, aspetta qualche giorno per permetterle di fare il callo. Usa un terreno nuovo e ben drenante. Annaffia quando spunteranno le radici.

  • Polloni

Dopo qualche anno, vedrai che la tua Dudleya pulverulenta inizierà a produrre delle piccole piantine uguali a lei attorno alla base. Sono i cosiddetti “polloni”. Per fare la moltiplicazione da pollone non dovrai far altro che prendere un coltello affilato e sterilizzato, staccare con cura il pollone (o polloni) dal fusto della pianta madre e aspettare qualche giorno che formino il callo sul punto di taglio.

A quel punto potrai ripiantare in un vaso con terriccio nuovo, leggermente inumidito, e metterlo in posizione luminosa. Nell’arco di una settimana gli spunteranno le radici e sarà a tutti gli effetti una nuova pianta che tratterai esattamente nelle stesse modalità della pianta madre.

  • Semi

Questo tipo di succulenta ha una crescita lenta quindi, anche se può essere fatta nascere dai suoi semi, non è un metodo particolarmente consigliato.

Se però vuoi comunque provare, versa i semi in una miscela di terreno ben drenante e inumidisci il terreno. Puoi coprire il vaso con della pellicola trasparente per conservare l’umidità.

Se vivi in una zona calda, puoi usare questo metodo anche all’aperto. Nelle zone più fresche, invece, tieni tutto all’interno in un punto luminoso e asciutto.


FONTI